associazione di cultura politica fondata da Giuseppe Lazzati
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Comunità di formazione politica

C’è un grosso punto interrogativo nell’attuale esperienza dei credenti che si sforzano di esprimere un’azione culturale e politica: è costituito dalla questione formativa. La trasmissione alle giovani generazioni di una serie di elementi conoscitivi e di istanze motivanti per l’azione è un tema di grandissima difficoltà. Mentre in passato rappresentava una funzione quasi spontanea e organica di osmosi tra le generazioni (non priva spesso di asperità, ma sempre frutto di uno scambio naturale all’interno di modelli organizzativi stabili), essa stenta a trovare forme nuove, quando le istituzioni stesse a finalità sociali e politiche sono state spiazzate dai fatti o sono sfidate dalla storia a trovare i modi di un profondo rinnovamento. Appaiono largamente superate anche le formule coniate in una stagione recente per cercare di ovviare a questa crisi. La stagione delle «scuole di formazione alla politica» sembra ormai definitivamente alle nostre spalle: è impossibile qui valutarla anche solo sinteticamente, ma al di là dei suoi meriti e dei suoi limiti, quell’esperienza non sembra più riproponibile. Eppure, c’è una larga domanda potenziale di formazione alla coscienza civile, c’è un interesse di giovani che hanno il gusto della sfida verso la «casa comune» e sono disponibili a mettersi in causa su scommesse esaltanti. Perché non si riesce a farli incontrare con la politica?

Da un approccio critico alle stagioni formative passate, nasce la proposta di Città dell’uomo e del Centro Sociale Ambrosiano di costruire un percorso innovativo e sperimentale con un gruppetto di giovani (non più di una trentina, per ora prevalentemente dell’area lombarda – ma questo soltanto per motivi logistici). L’idea di partenza è quella di avviare un cammino di tipo «comunitario», in quanto fortemente integrato nello scambio e nella verifica comune tra i partecipanti, dotato di momenti forti di condivisione e confronto. Un lavoro quindi non vincolato da paludamenti accademici, e nemmeno troppo legato alla logica scolastica della lezione cattedratica, ma fatto di scoperte, analisi della realtà, domande che stimolino la ricerca e la creatività individuale. Il percorso è mirato all’assunzione capillare di responsabilità nel proprio territorio, nella logica di una «riforma della politica» che non abbia peraltro sbocchi prefissati e definiti in astratto. L’iniziativa - chiamata «Oltre i confini» - corre su un duplice binario: una serie di incontri mensili (il primo introduttivo di due giornate nel fine-settimana presso l’Eremo di San Salvatore, altri di mezza giornata a Milano), preparati dalla lettura di materiali e continuati con un lavoro di gruppo esteso continuativamente con mezzi informatici e virtuali, tramite la rete Internet.

L’ispirazione è quella fondamentale del messaggio lazzatiano: aiutare il credente a pensare politicamente nella sua laicità, tradotta oggi in un orientamento cultural-politico ben schierato sul versante democratico-riformatore della contesa politica, anche se non identificato in nessuna formazione od opzione politica specifica. I contenuti sono pensati con un taglio induttivo: partendo soprattutto dalla persona e dalle sue dimensioni profonde (progetti personali, attitudini, valori, scelte, idee, vocazioni...) e parallelamente dall’attualità sociale e politica, con l'intento di evidenziarne i nodi critici fondamentali, per poi risalire a prospettive storiche-memoriali, fondative e teoriche. L’approccio tendenzialmente induttivo si completa quindi neturalmente con una lettura strutturale e valoriale. Il metodo di lavoro vuole essere il più possibile coinvolgente e responsabilizzante.

Note operative: 
Gli incontri si terranno nella mattinata di sabato presso la Fondazione Lazzati, largo Corsia dei Servi, 4 – 20122 Milano. Per quanto riguarda l’appuntamento residenziale, si svolgerà dal pomeriggio del sabato al pomeriggio della domenica all’Eremo di San Salvatore, nei pressi di Erba, mentre l’incontro conclusivo, in sede, si prolungherà per l’intera giornata. Chiederemo una piccola quota di iscrizione (€ 60,00) per coprire i costi (compreso vitto e alloggio della due giorni iniziale), che sarebbe bello fosse pagata per ogni giovane da uno “sponsor” istituzionale, che condivide l’importanza del suo cammino.

Oltre i confini - Terza edizione (2007)   2416
Oltre i confini - Seconda edizione (2004-2005)   1446
Oltre i confini - Prima edizione (2002-2003)   1463