FSL “Giovani 4.0: consapevoli e protagonisti del cambiamento”
Di Salvatore Oliveri
Il progetto, promosso dalla sezione locale dell’associazione Città dell’uomo, ha offerto agli studenti del Liceo scientifico Fermi di Paternò, la possibilità di acquisire competenze in materia di cittadinanza, per lo sviluppo di una consapevolezza civica che, a livello personale, professionale e comunitario, permetta di crescere come cittadini socialmente attivi.
Sono stati svolti otto moduli inerenti i tre nuclei concettuali: Costituzione, Sviluppo economico e sostenibilità e Cittadinanza digitale, all’interno dei quali declinare “competenze e obiettivi di apprendimento del secondo ciclo di istruzione” alla luce dell’ultimo D:M: n. 183/2024.
Sono stati destinatari del progetto gli alunni del triennio.
Il progetto ha avuto come scopo principale quello di suscitare domande, stimolare le coscienze, e offrire l’opportunità di fare scelte. Gli studenti hanno avuto modo di conoscere, riprendere e approfondire argomenti quali:
– Le regole e norme che governano lo stato di diritto, la convivenza sociale e la vita quotidiana in famiglia, a scuola, nella comunità e nel mondo del lavoro.
– L’economia civile
– La sostenibilità nel proprio territorio
– La criticità nelle forme di comunicazione
– Il principio generativo
Hanno avuto inoltre la possibilità di acquisire e rafforzare la loro capacità di pensiero critico, di lavoro di squadra, di empatia, di leadership e di gestione dell’incertezza e della complessità
Una esperienza corale con la partecipazione attiva dei docenti coinvolti della Scuola, in particolare la prof. Rosaria Parisi, responsabile del progetto, di otto nostri soci (Prof. Nellina Rapisarda, dott. Gianni Paternò, prof. Giovanni Mio, prof. Vittorio Galvani, dott. Chiara Caruso, Mariachiara Papa, prof. Rosaria Musumeci e lo scrivente), di colleghi della Università di Catania (prof. Alessio Emanuele Biondo e prof. Carlo Colloca) e del dott. Mirko Viola, segretario dell’Associazione Città insieme di Catania, questi ultimi facenti parte dell’Istituto “Sant’Agata per Catania” istituito dal nostro Arcivescovo, mons. Luigi Renna, per promuovere a livello diocesano la formazione all’impegno sociale e politico.
Un questionario e la relativa analisi condotta da Mariachiara Papa, ha permesso di mettere in luce gli ambiti ritenuti più rilevanti e ha aiutato a predisporre un elaborato finale e un manifesto da presentare alle autorità cittadine.
Ne riportiamo una breve sintesi. “Dall’analisi complessiva emerge in modo piuttosto netto un primo grande bisogno: quello di capire la realtà in modo consapevole, soprattutto rispetto al tema dell’informazione.
Il dato più significativo è stato infatti quello legato alla differenza tra informarsi e lasciarsi influenzare, che ha raccolto il maggior numero di risposte. Questo ci indica quanto i ragazzi sentano il tema della manipolazione, del linguaggio e della costruzione delle opinioni.
Accanto a questo, emerge con forza anche un secondo bisogno: quello di non restare passivi, ma di capire quale possa essere il proprio ruolo all’interno della realtà. Molto forti sono infatti le risposte legate al “cosa sono capace di fare oggi”, alla partecipazione e al tema della responsabilità individuale in relazione a quella collettiva.”
Il 21 aprile, presso il Palazzo Alessi, sede istituzionale del Comune di Paternò, si è svolto l’incontro con il dott. S. Giuffrè, commissario prefettizio, per un momento di confronto e la consegna del documento finale.
Mi sembra opportuno, infine, riportare alcuni commenti dei ragazzi
Ritengo che questa esperienza sia stata molto significativa per la mia crescita personale perché mi ha permesso di maturare una maggiore consapevolezza del mio ruolo nella società.
Uno dei momenti più importanti è stato il confronto con temi attuali, come la sostenibilità, i diritti dei cittadini e la comunicazione digitale responsabile; questi argomenti mi hanno spinto a riflettere sulle mie abitudini e sulle mie responsabilità verso gli altri.
I momenti più importanti sono stati quelli di confronto, in cui ho potuto ascoltare idee diverse e mettere in discussione le mie. In generale, questo progetto mi ha fatto capire quanto sia importante essere cittadini attivi e consapevoli.
La valutazione di questa esperienza non è per me un numero, ma la consapevolezza di essere cambiata. Mi è piaciuto molto il modo in cui abbiamo ricevuto feedback continui, che mi hanno permesso di correggere il tiro e migliorare la mia sposizione.
Questo progetto ha influenzato anche la mia idea di futuro e di orientamento: ho capito che voglio continuare a occuparmi degli altri e del mio territorio, portando sempre con me questo spirito di partecipazione democratica.
Da ripetere? Vedremo.
Foto di copertina: incontro finale con il dott. S. Giuffrè, commissario prefettizio, a palazzo Alessi.
